Page 2 - V Domenica di Quaresima
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LITURGIA DELLA PAROLA                                rò  non  siete  sotto  il  dominio  della  carne,
                                                               ma dello Spirito, dal momento che lo Spiri-
     Prima Lettura                           (Ez 37,12-14)
                                                              to di Dio abita in voi. Se qualcuno non ha
     Farò entrare in voi il mio spirito e rivivrete.
                                                              lo Spirito di Cristo, non gli appartiene.

     Dal libro del profeta Ezechièle                          Ora,  se  Cristo  è  in  voi,  il  vostro  corpo  è
     Così dice il Signore Dio: «Ecco, io apro i vo-           morto  per  il  peccato,  ma  lo  Spirito  è  vita

     stri  sepolcri,  vi  faccio  uscire  dalle  vostre       per la giustizia. E se lo Spirito di Dio, che
     tombe, o popolo mio, e vi riconduco nella                ha risuscitato Gesù dai morti, abita in voi,

     terra d’Israele. Riconoscerete che io sono il            colui che ha risuscitato Cristo dai morti da-
     Signore, quando aprirò le vostre tombe e vi              rà la vita anche ai vostri corpi mortali per
     farò  uscire  dai  vostri  sepolcri,  o  popolo          mezzo del suo Spirito che abita in voi.

     mio. Farò entrare in voi il mio spirito e rivi-          Parola di Dio.    A - Rendiamo grazie a Dio
     vrete; vi farò riposare nella vostra terra. Sa-                                                      (in piedi)
     prete che io sono il Signore. L’ho detto e lo

     farò». Oracolo del Signore Dio.                          Canto al Vangelo              (Cf Gv 11,25.26)
     Parola di Dio.    A - Rendiamo grazie a Dio  R/. Lode e onore a te, Signore Gesù!
                                                              Io sono la risurrezione e la vita, dice il Si-
     Salmo Responsoriale
                                                              gnore, chi crede in me non morirà in eter-
     Dal Salmo 129/130
                                                              no.      R/. Lode e onore a te, Signore Gesù!
     R/. Il Signore è bontà e misericordia.

     - Dal profondo a te grido, o Signore; Signo-             Vangelo (Gv 11,1-45) [f. b.: Gv 11,3-7.17.20]
     re, ascolta la mia voce. Siano i tuoi orecchi
                                                              Io sono la resurrezione e la vita.
     attenti alla voce della mia supplica. R/.
     - Se consideri le colpe, Signore, Signore, chi                      Dal vangelo secondo Giovanni
     ti può resistere? Ma con te è il perdono: co-           A - Gloria a te, o Signore

     sì avremo il tuo timore. R/.                             In quel tempo, un certo Lazzaro di Betània,
     -  Io  spero,  Signore.  Spera  l’anima  mia,  il villaggio di Maria e di Marta sua sorella,
     attendo la sua parola. L’anima mia è rivolta  era  malato.  Maria  era  quella  che  cosparse

     al  Signore  più  che  le  sentinelle  all’aurora.  di profumo il Signore e gli asciugò i piedi
     R/.                                                      con i suoi capelli; suo fratello Lazzaro era
     - Più che le sentinelle l’aurora, Israele atten- malato.  [  Le  sorelle  mandarono  dunque  a

     da il Signore, perché con il Signore è la mi- dire  a  Gesù:  «Signore,  ecco,  colui  che  tu
     sericordia e grande è con lui la redenzione.  ami è malato». All’udire questo, Gesù dis-

     Egli redimerà Israele da tutte le sue colpe.  se: «Questa malattia non porterà alla morte,
     R/.                                                      ma è per la gloria di Dio, affinché per mez-
                                                              zo  di  essa  il  Figlio  di  Dio  venga  glorifica-
     Seconda Lettura                        (Rm 8,8-11)
                                                              to». Gesù amava Marta e sua sorella e Laz-
     Lo  Spirito  di  Dio,  che  ha  risuscitato  Gesù  dai
                                                              zaro. Quando sentì che era malato, rimase
     morti, abita in voi.
                                                              per  due  giorni  nel  luogo  dove  si  trovava.

     Dalla lettera di san Paolo apostolo ai                   Poi disse ai discepoli: «Andiamo di nuovo

     Romani                                                   in  Giudea!».  ]  I  discepoli  gli  dissero:
     Fratelli, quelli che si lasciano dominare dal- «Rabbì, poco fa i Giudei cercavano di lapi-

     la carne non possono piacere a Dio. Voi pe- darti e tu ci vai di nuovo?». Gesù rispose:

                                                                                         V Domenica di Quaresima / A
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